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CARCERI: EVERYONE, 40% SUICIDI DOVUTO A STUPRO IN CELLA

Gli stupri e la schiavitù sessuale di cui sono vittime i detenuti più giovani è concausa almeno nel 40% dei casi di suicidio in carcere. A denunciarlo è Roberto Malini, co-presidente per l'Italia di EveryOne, associazione che si occupa di diritti umani.

"Lo abbiamo riscontrato attraverso le nostre consulenze psicologiche - ha spiegato Malini nel corso di KlausCondicio, il programma condotto da Klaus Davi su YouTube - che tra l'altro attestano che lo stupro colpisce la popolazione giovanile carceraria. Oltre allo stupro anale, il giovane viene costretto a praticare la fellatio e altre forme di sesso coatto. Queste ricerche attestano anche la forte tendenza all'autolesionismo, visto che molti ragazzi si tagliano braccia, gambe e petto pur di sottrarsi a tali pratiche".

EveryOne, consulente dell'Alta Corte dei Diritti Umani dell'Onu, ha denunciato lo Stato italiano per le condizioni inumane in cui versano i detenuti nelle carceri e per la condizione di schiavitù sessuale dei più giovani. "La denuncia ha sortito un primo effetto visto che - ha rivelato Malini nel corso dell'intervista a Klaus Davi - il Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite ha rivolto il 9 febbraio scorso all'Italia ben 92 'raccomandazioni': si va dalla denuncia della tratta di esseri umani ai ritardi di Roma nel recepire il Protocollo opzionale alla Convenzione contro la tortura, passando per il 'pacchetto sicurezza' e la situazione delle carceri.

Purtroppo il 4 giugno l'Italia ha detto no alle raccomandazioni riguardanti la tortura, mentre ha accettato quelle rivolte al sovraffollamento e alle condizioni di detenzione; tuttavia si tratta di raccomandazioni generiche che difficilmente condurranno a provvedimenti concreti".

E ancora: "I casi di stupri e di schiavitù sessuale stimati nelle carceri italiane - spiega Malini - sono oltre tremila ogni anno, una cifra che corrisponde a ben il 40% di tutti gli stupri che vengono perpetrati in Italia anche grazie alla connivenza delle guardie carcerarie".

EveryOne denuncia "omerta" a tutti i livelli (direttori delle carceri, agenti, educatori etc), e cita il caso di un giovane rom di 19 anni, detenuto a Milano San Vittore per un piccolo furto, rimasto "vittima di una serie di stupri, culminati con una violenza di gruppo". "I nostri riscontri sono stati evidenti, con nomi e cognomi - sostiene Malini - Grazie alla nostra denuncia, l'Alto Commissariato dell'Onu ha fatto alcune raccomandazioni all'Italia sullo stato di degrado delle carceri".