CARCERI:COMITATO BIOETICA;TROPPI SUICIDI, PIANO PREVENZIONE
L'alto tasso di suicidi della popolazione carceraria, di gran lunga superiore a quello della popolazione generale, sia un problema di considerevole rilevanza etica e sociale, aggravato dalle presenti condizioni di marcato sovraffollamento degli istituti e di elevato ricorso alla incarcerazione. Lo afferma il il Comitato Nazionale per la Bioetica (Cnb) che ha approvato il parere dal titolo 'Il suicidio in carcere Orientamenti bioetici', nato da un gruppo di lavoro coordinato da Grazia Zuffa.
Il Comitato si è chiesto se il carcere, per come è oggi, rispetti il principio secondo cui la detenzione possa sospendere unicamente il diritto alla libertà, senza annullare gli altri diritti fondamentali (come quello alla salute, alla risocializzazione e a scontare una pena che non mortifichi la dignità umana): rilevando che in molti casi esiste una contraddizione fra l'esercizio di questi diritti e una pratica di detenzione che costringe le persone alla regressione, all'assenza di scopo, in certi casi perfino a subire violenza.
Il Cnb raccomanda alle autorità competenti di predisporre un piano d'azione nazionale per la prevenzione dei suicidi in carcere, secondo le linee indicate dagli organismi europei. Il piano dovrebbe prevedere indirizzi:
- per lo sviluppo di un sistema delle pene più aderente ai principi costituzionali (nuove normative per l'introduzione di pene principali non detentive e l'applicazione piena delle norme già esistenti che permettono alternative al carcere, come quelle per i tossicodipendenti);
- per una maggiore trasparenza delle regole interne al carcere e per una maggiore personalizzazione del trattamento, contrastando le pratiche 'deresponsabilizzanti' e 'infantilizzanti' che riducono all'impotenza e umiliano le persone detenute;
- per una prevenzione specifica non tanto rivolta alla selezione dei soggetti a rischio suicidio, quanto alla tempestiva individuazione e intervento sulle situazioni a rischio in grado di travalicare la 'soglia di resistenza' delle persone (quali l'impatto psicologico dell'arresto, il trauma dell'ingresso in carcere etc.)
- per lo sviluppo del monitoraggio e della ricerca intorno al fenomeno e per la formazione specifica degli operatori a partire dall'esame dei singoli casi di suicidio.



