CARCERI: RISSA TRA DETENUTI A SANREMO
Una decina di detenuti magrebini e romeni, più o meno cinque per parte, si sono affrontati nel pomeriggio del 23 luglio all'interno del carcere di Sanremo, in una violenta rissa che ha avuto come palcoscenico prima le sezioni ordinarie, poi i cortili dei passeggi durante l'ora d'aria. A darne notizia è il sindacato della Polizia Penitenziaria Sappe che attribuisce l'episodio alle conseguenze del sovraffollamento.
Il direttore del carcere, Francesco Frontirré, nel confermare l'accaduto parla di scontro dovuto a qualche screzio alimentato dal caldo ed anche dal sovraffollamento. "La situazione tuttavia è tranquilla - ha spiegato Frontirré -. L'episodio avvenuto ieri non implica certo che le carceri sono ingestibili ma è dovuto più che altro a motivi climatici".
Il direttore del carcere teme che il mese prossimo, con il ramadan, possano ripetersi episodi di questo genere, dovuti al nervosismo provocato in molti dei detenuti dall'astinenza di cibo e soprattutto fumo. "Dopo l'inferno assordante della battitura alle inferriate - spiega una nota del Sappe, riferendosi a una recente protesta 'bianca' - arrivano le risse ai passeggi. Il Sappe ha più volte denunciato il grave sovraffollamento. Appare inutile avviare altri commenti su su una questione troppo lampante e sotto gli occhi di tutti. Il carcere sanremese potrebbe contenere 209 detenuti e ad oggi, invece, si registra una portata pari a quasi il doppio. Il personale è veramente stremato nell'affrontare tutti i giorni emergenze che hanno dello straordinario. Di fatto, ieri, a sostenere i pochi colleghi in servizio di vigilanza all'interno dei reparti ci ha dovuto pensare anche quello addetto ai vari uffici per dar manforte e cercare di contrastare l'evento. Alcuni detenuti, che hanno dovuto ricorrere alle cure mediche, hanno riportato lievi ferita da taglio superficiali".



