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CARCERI: SI' IN LEGISLATIVA DDL DOMICILIARI

La Commissione Giustizia della Camera ha approvato in sede legislativa con 22 'si'' e 2 'no' e l'astensione della Lega il progetto di legge che prevede la detenzione domiciliare per chi deve scontare condanne inferiori ad un anno. A favore del provvedimento si sono espressi Pd, Pdl, Udc. Il no è arrivato dall'Idv e da Giancarlo Lehner (Pdl). Il capogruppo del Pd in Commissione Giustizia, Donatella Ferranti, esprime soddisfazione per il voto raggiunto in Commissione riunita in sede legislativa.

"E' un provvedimento per il quale ci siamo battuti molto e dunque siamo soddisfatti per il risultato raggiunto oggi", spiega in una nota Donatella Ferranti, capogruppo Pd in commissione Giustizia. " Con l'ok al ddl sulla detenzione domiciliare viene restituita ai magistrati di sorveglianza e ai direttori dei penitenziari la valutazione sulla possibilità di far scontare l'ultimo periodo della pena, quanto è inferiore ad un anno, presso il proprio domicilio. Non è un provvedimento che sostituisce la necessità del 'piano carceri', annunciato e mai realizzato dal ministro Alfano. E' il contributo del parlamento allo stato di emergenza dei nostri penitenziari per il quale il governo ha fatto ben poco".

La Ferranti spiega che "non si tratta, come strumentalmente qualcuno ha dichiarato, di un provvedimento di clemenza ma di uno strumento che tiene conto della funzione rieducativa della pena. Inoltre, il nostro voto favorevole - conclude Ferranti - è stato determinato dal fatto che il testo inizialmente era a costo zero, ora prevede un adeguamento del corpo di polizia penitenziaria con assunzione di personale nel ruolo di agenti e assistenti, corsi-concorso per la nomina di agenti di polizia".