CARCERI: DETENUTO MUORE PER ARRESTO CARDIACO A FROSINONE
E' morto per arresto cardiaco nel pomeriggio del 5 agosto, nella sua cella della sezione per tossicodipendenti del carcere di Frosinone. Questo è il settimo decesso in un carcere del Lazio nel 2010 (di cui due per suicidio). La notizia é stata resa pubblica dal Garante dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni. Il corpo senza vita dell'uomo, che era tossicodipendente, malato di Hiv e sofferente di epatite oltre ad essere in terapia psichiatrica, è stato scoperto intorno alle 17 di giovedì pomeriggio.
La causa del decesso, secondo le autorità sanitarie del carcere, sarebbe un arresto cardiocircolatorio. L'infermeria dell'Istituto di Frosinone è dotata di un defibrillatore semiautomatico ma, secondo quanto riferito dal Garante, "sarebbe inutilizzabile perché avrebbe le batterie scariche e le placche scadute".
La notizia della morte si è rapidamente diffusa all'interno del carcere ciociaro dove, a fronte di una capienza regolamentare di 325 posti, i detenuti superano le cinquecento unità. "Per l'ennesima volta - scrive il Garante nella nota - invito tutti quanti a chiedersi se fosse davvero il carcere, e non una struttura esterna adeguata, la soluzione migliore per una persona in quelle condizioni di salute".



