CARCERI: BUONCAMMINO, KIT PER STUDENTI A FIGLI DETENUTI
Uno zainetto con tutto il necessaire dello studente sarà donato ai figli dei detenuti del carcere di Buoncammino, Cagliari, per incoraggiarli a studiare e farli sentire meno soli. L'iniziativa Arte e solidarietà è firmata dal comitato "Oltre il carcere - libertà e giustizia" che la promuove per il terzo anno consecutivo. Per 12 ore, sabato 14 agosto, vigilia di Ferragosto, dalle 9 alle 21 davanti al portone del carcere, sarà allestito un gazebo dove chiunque può fermarsi per donare matite, quaderni, righelli e tutto quanto occorra per formare il kit dello studente.
Ad accogliere cagliaritani e turisti generosi sarà uno stuolo di volontari del mondo dell'associazionismo, in prima fila gli studenti del Liceo Alberti. Persone che hanno deciso di rinunciare al mare per dare un sostegno a bambini e ragazzi che vivono una difficile situazione. Spetterà poi al direttore di Buoncammino, Gianfranco Pala, consegnare il materiale all'interno del carcere.
L'iniziativa è stata presentata in una conferenza stampa dalla presidente del comitato "Oltre il carcere", Alessandra Bertocchi, dal suo vice Antonio Volpi, alla presenza del vice direttore di Buoncammino, Elisa Milanesi, e di Maria Grazia Caligaris, presidente dell'associazione Socialismo Diritti Riforme. "Lo scorso anno abbiamo riempito una sessantina di zaini - racconta Alessandra Bertocchi - la solidarietà si è fatta sentire, quest'anno contiamo di superare il numero, ma anche da parte della direzione e del personale del carcere abbiamo avuto la massima disponibilità".
Al momento della consegna della cancelleria al gazebo verrà dato un biglietto valido per la vincita di tre quadri. L'estrazione dei tagliandi vincenti si terrà alle ore 21. "I quadri - precisa Antonio Volpi - provengono dalla Galleria di Orvieto di Giulio Montanucci". Nato nel 2006 in occasione dell'indulto, il Comitato spontaneo porta avanti iniziative di solidarietà a favore di chi sta scontando una pena. A margine della conferenza stampa, il vice direttore Milanesi ha fornito il numero della popolazione femminile.
"Sono 23, con i due arrivi di ieri - spiega - Per fortuna non ci sono in questo momento bambini al di sotto dei tre anni, fenomeno che costituisce la criticità spinta. Se il numero di donne è contenuto, il problema riguarda la popolazione maschile con i disagi legati al sovraffollamento e alle strutture fatiscenti e inadeguate. Una delle punte dell'iceberg resta il disagio mentale, fenomeno in crescita".



