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Gb: torna Irene, commercio etico naviga a vela

Nave porta merci sfruttando antiche rotte attraverso Atlantico

14 febbraio, 17:27
Gb: torna Irene, commercio etico naviga a vela Gb: torna Irene, commercio etico naviga a vela

 (ANSA) - LONDRA, 14 FEB - E' il trasporto a vela l'ultima frontiera del commercio etico. Irene, una nave da carico costruita nel 1907 che negli ultimi anni ha portato ricchi clienti in vacanza ai Caraibi, ora tornerà al lavoro portando birra biologica dal Devon alla Francia, olio d'oliva dalla Spagna al Brasile e, infine, cacao, caffé e 'superfood' dell'Amazzonia fino in Gran Bretagna. Il tutto sfruttando le antiche rotte mercantili, con il minimo consumo di combustibili.

L'idea è venuta a Jamie Pike, ambientalista e sostenitore del movimento slow food che voleva trovare un modo per trasportare alimenti da un continente all'altro senza danneggiare l'ambiente. Tutto cominciò quando Pike - fondatore del progetto New Dawn Traders il cui scopo è di pubblicizzare il ritorno di questa antica ed ecologica soluzione per il trasporto delle merci - aveva contattato Leslie Morrish, uno psichiatra in pensione che negli ultimi anni aveva restaurato Irene e le aveva dato una nuova vita come nave per i turisti. Affittare la nave per compiere il viaggio dal Brasile alla Gran Bretagna sarebbe costato a Pike 100.000 sterline, troppi soldi che non aveva.

E' stato il capitano di Irene, Laurence Ottley, a suggerire che per finanziare il suo viaggio in Sud America Pike facesse altre consegne: birra inglese in Francia e olio spagnolo in Brasile. E così Irene parte oggi da Plymouth con un carico di 2.500 birre di un birrificio di Exeter alla volta di Brest, in Bretagna.

La nave andrà quindi a Vigo, in Spagna, dove caricherà olio di oliva di qualità da portare a Rio de Janeiro. Irene viaggerà quindi lungo la costa del Brasile caricando cacao, caffé e cachaca, olii essenziali e 'superfood' dall'Amazzonia. Sfruttando i venti favorevoli, la nave raggiungerà quindi i Caraibi, per il suo ultimo carico di rum prima di ripartire alla volta di Bristol.

L'equipaggio di 10 persone è composto da un paramedico francese, da un maestro d'ascia finlandese, da Morrish, Pike e Ottley, che anche se abituato a trasportare Vip e non olio di oliva, farà ancora da capitano della nave. Per Pike, questo viaggio, che inizia proprio il giorno di San Valentino, deve lanciare un messaggio importante. "E' fantastico fare un viaggio così romantico su una vecchia nave - ha detto l'ambientalista al Guardian - ma c'é un dibattito più grande sul trasporto via mare in generale. C'é un'alternativa alle grandi ed inquinanti navi cargo?". Pike spera di poter lanciare dopo questo viaggio il marchio 'For Sail' per identificare merce trasportata a vela. E non è l'unico. Una società britannica chiamata B9 Shipping spera di lanciare una flotta di navi merci che utilizzano vento ed energia rinnovabili. (ANSA).

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