Fincantieri: 2011; ricavi per 2,4 mld e 10 mln di utile
Quota export supera 80% con ordini per oltre 1,8 mld
15 febbraio, 19:57(ANSA) - TRIESTE, 15 FEB - I ricavi 2011 di Fincantieri si sono assestati a 2,4 miliardi di euro, con una quota di export che ha superato l'80% e con ordini acquisiti nell'esercizio per oltre 1,8 miliardi di euro, mentre l'utile d'esercizio e' stato pari a 10 milioni di euro. Sono i dati piu' significati del progetto di bilancio per il 2011 del gruppo cantieristico approvato oggi dal Consiglio di Amministrazione di Fincantieri riunitosi a Trieste.
Dopo due esercizi caratterizzati dall'emersione di significativi oneri non ricorrenti - e' detto in una nota - l'esercizio 2011 ha chiuso con un utile netto pari a oltre 10 milioni di euro, un Ebitda di 138 milioni di euro e un eccesso di cassa rispetto alla posizione debitoria (Posizione finanziaria netta) pari a 166 milioni di euro, ''che consente al gruppo - ha precisato l'azienda - di svolgere la propria attivita' senza pressioni finanziarie di alcun genere''.
Il Patrimonio netto di Fincantieri risulta essere pari a 951 milioni di euro, con 300 milioni di riserve, prevalentemente per utili non distribuiti. Inoltre, in bilancio sono appostati anche fondi piu' che congrui per fronteggiare rischi e oneri specifici per un ammontare pari a circa euro 114 milioni. Gli investimenti, pari a 78 milioni di euro, sono relativi al completamento di progetti gia' avviati negli esercizi precedenti al fine di accrescere l'efficienza produttiva e a interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di rispetto dell'ambiente. ''Tale valore - ha aggiunto Fincantieri - include anche la continuazione del programma di investimenti in atto nei cantieri americani''.
Nel corso del 2011 il gruppo ha acquisito ordini per 1.863 milioni di euro, in leggero decremento rispetto al dato del 2010 che era pari a 1.912 milioni. Il Consiglio di amministrazione si é anche soffermato sul 'Piano di riorganizzazione' "adottato - é stato detto - per adeguare la capacità produttiva alla domanda e, più in generale, per efficientare tutto il sistema aziendale, mettendolo in grado di fronteggiare la crescente competitività del mercato". Nel corso dell'esercizio Fincantieri ha quindi perseguito un confronto a tutti i livelli con il sindacato, sfociato in un accordo a livello nazionale firmato il 21 dicembre 2011 dal Ministero del Lavoro, dall'azienda e dalle principali sigle sindacali che rappresentano la maggioranza dei lavoratori.
"La società - ha commentato l'Amministratore delegato, Giuseppe Bono - conferma la sua posizione di leadership, grazie anche alla forte struttura finanziaria e patrimoniale. Con l'accordo sindacale concluso alla fine dello scorso anno, volto ad adeguare la capacità produttiva alla domanda, siamo più competitivi in un mercato che è ancora estremamente depresso". Secondo Bono "mai come in questo momento è indispensabile che tutta l'azienda, dal management a tutti i dipendenti, sia unita per perseguire quegli obiettivi di crescita che, seppure difficili, possono essere raggiunti anche in questo momento di grave crisi". (ANSA).























