Sara: continuano le ricerche, anche Forestali a cavallo
Nuovo appello della madre: continuo a sperare, ma ci vogliono rinforzi
08 settembre, 13:44Correlati
AVETRANA (TARANTO) - Continuano nelle campagna di Avetrana e nei dintorni le ricerche per Sara Scazzi la ragazzina di 15 anni scomparsa ormai da 13 giorni a pochi metri dalla sua casa ad Avetrana. Oggi la perlustrazione del territorio della zona, caratterizzati da molte masserie abbandonate e aree con fitta vegetazione, viene condotta anche con una ventina di unità della guardia forestale a cavallo che hanno più facilità a penetrare nella macchia mediterranea. Sono oltre una cinquantina gli uomini impegnati quotidianamente nelle ricerche che oggi si sono concentrate nell'area di campagna verso Salice Salentino. I carabinieri hanno identificato e ascolteranno in giornata una persona che ha detto di avere visto Sara in un auto blu nella zona di San Pietro in Bevagna giovedì scorso, quindi diversi giorni dopo la scomparsa avvenuta il 26 agosto scorso tra le 14.30 e le 14.42 mentre la ragazzina stava raggiungendo a piedi casa della cugina Sabrina con la quale sarebbe dovuta andare a mare. Gli investigatori verificheranno l'attendibilità di questo avvistamento che si aggiunge ai numerosi che vengono segnalati ogni giorno da viarie parti d'Italia. Al momento, però, nessuna segnalazione ha avuto riscontri certi che possano essere utili alle ricerche.
MAMMA, CONTINUO A SPERARE MA CI VOGLIONO RINFORZI - "La speranza è l'ultima a morire ma ci vogliono più rinforzi per cercare mia figlia Sara". Lo ha detto, parlando con i giornalisti, Concetta Ferrano Spagnolo, la mamma della ragazzina di Avetrana scomparsa da 13 giorni. La donna, che ieri aveva rivolto un appello al presidente della Repubblica perché fosse rafforzato il dispositivo attivato per le ricerche, anche oggi che rinforzi sono effettivamente arrivati, continua a pensare che si possa fare di più per cercare sua figlia scomparsa nel nulla. Concetta parla anche del nuovo testimone che ieri sera è andato a casa sua raccontandole di avere visto Sara giovedì scorso in una Punto azzurra con un uomo nella vicina località costiera di San Pietro in Bevagna. "Lui mi è sembrato sincero - dice - ma non credo che sia Sara perché mi ha detto che la ragazza aveva degli occhiali da sole, che Sara non ha mai posseduto". L'uomo sarà ascoltato in giornata dai carabinieri che verificheranno l'attendibilità di questo avvistamento che si aggiunge alle decine di altri che arrivano ogni giorno da varie parti d'Italia. Anche su un ulteriore elemento che ha fatto riflettere gli investigatori, il fatto che in casa non si trovi più il caricatore del cellulare della ragazza, Concetta non si sofferma molto. "Sabrina (la cugina di Sara con cui la ragazza aveva appuntamento quando è scomparsa ndr) mi ha detto che Sara lo portava sempre nello zainetto perché ascoltava la musica dal cellulare e quindi aveva bisogno di ricaricarlo spesso". Concetta spiega anche le frasi emerse da alcuni temi fatti a scuola da Sara in cui la ragazza dice che litigava spesso con la mamma. "E' vero - conferma - litigavamo sempre, ma erano normali litigi fra madre e figlia". La donna conferma anche che Sara desiderava andare via da Avetrana e che sognava di imbarcarsi e di guidare una nave". Infine alle domande su come mai il fratello maggiore di Sara, Claudio, che vive e lavora nell'hinterland milanese, non sia mai rientrato ad Avetrana da quando la sorella è scomparsa Concetta spiega: "Claudio sta aiutando le ricerche da Milano perché stando da solo può meglio concentrarsi, sta cinque-sei ore al giorno collegato ad internet e ha contatti con le varie organizzazioni che si occupano delle persone scomparse".







