Castro a Ahmadinejad, smetti negare Olocausto
Sui missili russi puntati sugli Usa: non ne valeva la pena
09 settembre, 14:41
WASHINGTON - Fidel Castro critica Mahmoud Ahmadinejad esortandolo a smetterla di negare l'Olocausto e a diffamare gli ebrei. In una lunga intervista con Jeffrey Goldberg, della rivista americana 'The Atlantic', il 'lider maximo' sottolinea che gli ebrei ''vengono diffamati da oltre duemila anni''. ''Credo che nessuno al mondo - osserva Castro - abbia ricevuto lo stesso trattamento riservato agli ebrei. Sono stati attaccati molto piu' che i musulmani. Sono stati sempre accusati di tutto. Nessuno ha mai addebitato ai musulmani ogni male. Gli ebrei hanno vissuto un'esistenza molto piu' difficile di qualunque altro. Non c'e' niente a confronto dell'Olocausto''. Secondo il padre della rivoluzione cubana, 84 anni appena compiuti, il governo di Teheran servirebbe meglio la causa della pace riconoscendo ''l'unicita''' della storia di Israele e provando a capire meglio perche' Israele teme per la sua sopravvivenza.
Castro ha quindi raccontato come da piccolo ha scoperto il concetto dell'antisemitismo: ''Avevo 5 o 6 anni ed era venerdi' santo. Quel giorno sentivo dire che Gesu era morto e che ad ucciderlo erano stati gli ebrei. Pensate quanta era l'ignoranza popolare''. L'Iran dovrebbe capire, ha proseguito Castro, che il popolo ebraico ''e' stato cacciato dalla sua terra e perseguitato in modo terribile in tutto il mondo per oltre 2000 anni. Sono sopravvissuti grazie alla loro cultura e alla loro religione, due elementi che hanno tenuto loro insieme, uniti come una nazione''. All'intervistatore che gli chiede se ripeterebbe lo stesso concetto anche al leader iraniano, Castro ha risposto laconico: ''Ti sto dicendo queste cose perche' tu le possa scrivere''. Quindi, incalzato dalle domande, torna sul passato. E inaspettatamente fa una sorta di marcia indietro sulla vicenda della crisi con gli Usa nei primi anni '60, quando l'istallazione di alcuni missili russi puntati sugli Usa fece sfiorare al mondo una guerra nucleare. ''Dopo aver visto quello che ho visto e sapendo quello che so ora - conclude Castro - posso dire che non ne valeva la pena...''.







